Mare limpido e spiagge di sabbia finissima o di ciottoli, ma anche montagne selvagge, gole e tacchi di roccia: l'Ogliastra, terra di longevità (scopri Ogliastra Blue Zone), offre esperienze molto diverse a pochi chilometri l'una dall'altra. Queste sono le cinque da non perdere.
1. Una gita sulla costa di Baunei
Nel territorio di Baunei la montagna scende nel mare per 40 chilometri di costa incontaminata. Le cale più conosciute sono Cala Mariolu (in sardo «Ispuligidenie», pulci di neve), Cala Sisine, le Piscine di Venere, Cala Biriala, Cala Luna e Cala Goloritzè.
- Via terra: quasi tutte si raggiungono con sentieri, alcuni poco faticosi.
- Via mare: in gommone, in barcone o con un tour privato come Luuxya Charter, in partenza da Santa Maria Navarrese. Vedi tutte le escursioni in mare in Ogliastra.
Da sapere: alcune cale sono a numero chiuso e richiedono la prenotazione.
2. Trekking nel Canyon Gorropu
«Gorropu» significa gola, burrone. Il canyon, nel cuore del Supramonte, segna il confine naturale tra Orgosolo e Urzulei ed è stato scavato dal Rio Flumineddu.
- Lunghezza: 1,5 chilometri.
- Profondità: fino a 500 metri.
- Larghezza sul fondo: in alcuni punti 4-5 metri.
Ci sono percorsi di difficoltà diverse, dai più facili ai più impegnativi: sceglilo in base alla tua esperienza.
3. Un viaggio sul Trenino Verde
Il Trenino Verde della Sardegna, attivo da circa 130 anni, attraversa borghi e paesaggi dell'interno: 438 chilometri e 5 percorsi in tutta l'isola. In Ogliastra la tratta Arbatax–Gairo unisce il mare alla montagna, partendo da Arbatax.
Da sapere: orari e tratte attive variano ogni anno: verifica sul sito ufficiale prima di organizzarti.
4. Un bagno nelle piscine naturali di Bau Mela
Nel territorio di Villagrande Strisaili, insieme alle cascate di Sothai, le piscine di Bau Mela sono salti e laghetti scolpiti nel granito dal corso d'acqua omonimo, in mezzo a ginepri, asfodeli e macchia mediterranea. Si raggiungono attraversando la montagna.
Da sapere: negli ultimi anni sono molto frequentate: in estate meglio arrivare presto.
5. Il Tacco di Perda 'e Liana
Alto 1293 metri, nel territorio di Gairo Sant'Elena, Perda 'e Liana è il più alto dei tacchi ogliastrini. È una formazione rocciosa del Giurassico, modellata dall'erosione e dichiarata Monumento Naturale nel 1993. Secondo una leggenda locale qui si trovava la porta dell'Inferno, dove chi cercava la ricchezza poteva invocare le creature maligne, al prezzo della propria anima.






