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Cala delle Sorgenti

Cala delle Sorgenti

Si chiama Cala delle Sorgenti, dalle sorgenti che per l’appunto sgorgano dritte in un mare da favola sia dalla bianchissima roccia calcarea che dallo stesso fondale, ed è un’altra perla della Costa di Baunei. Si presenta come un piccolo, intimo e appartato angolo di paradiso, a tratti un po’ wild, nonostante l’aumento del turismo e il tempo che passa. Cala delle Sorgenti, formata da due calette separate da uno spuntone roccioso fitto di macchia mediterranea, è un posto da non perdere durante la visita in Ogliastra. L’acqua assomiglia a quella di Cala Goloritzè, cangiante, dal turchese al color smeraldo e la spiaggia ha qualche elemento in comune con altre cale da sogno: i bianchi ciottoli sono misti a sabbia.

Come si raggiunge Cala delle Sorgenti?

Cala delle Sorgenti si potrebbe raggiungere anche via terra, tramite il percorso del Selvaggio Blu, ma – essendo quest’ultimo a tratti pericoloso – questa opzione è da prendere in considerazione solo dagli esperti. Via mare è incredibilmente più semplice. Si potrà raggiungere, infatti, da Arbatax e da Santa Maria, sia usufruendo del servizio di traghetti turistici che prendendo a noleggio un gommone o usando la propria barca. L’avvicinamento alla Cala delle Sorgenti a motore non è consentito, vista la non presenza di un corridoio di avvicinamento.

Percorso consigliato per Cala delle Sorgenti

Per raggiungere Cala delle sorgenti, ti consigliamo di Noleggiare un gommone in autonomia da Arbatax o Santa Maria Navarrese e goderti così questo magnifico paradiso naturale in pieno relax.

Due calette e, nel mezzo, rocce e grotte da visitare

Abbiamo detto che le due calette sono separate da uno spuntone roccioso, giusto? Ebbene, con una nuotata si potrà passare dall’una all’altra con poco sforzo ma arricchendo il proprio bagaglio di ricordi e foto: molte infatti le grotte e le insenature presenti, pronte ad essere immortalata da smartphone o macchine fotografiche. Tutt’intorno, inoltre, si può ammirare la bellezza di un quadro naturale: il verde della macchia mediterranea si scontra, equilibrandosi subito con l’azzurro dell’acqua e con il colore del granito delle montagne ogliastrine che paiono quasi incombere, dando ai bagnanti una sensazione di euforia mista a fascinazione.

Cosa vedere nei dintorni?

Be’, poiché le due calette bellissime si trovano a ridosso di Cala Goloritzè, altro posto da fiaba della Costa di Baunei, ci si potrebbe tranquillamente sbilanciare dicendo che una tappa qui è d’obbligo. Non ve ne pentirete! Ma occorre dare qualche informazione in più. Il litorale roccioso, a strapiombo sul mare, arretra verso l’interno dando luogo a una bellissima insenatura, formata da sassolini levigati dall’azione del mare e degli agenti climatici. Le rocce marmoree affiorano dal mare, creando delle bellissime costruzioni dalle forme particolari, come l’arco naturale e la guglia di Monte Coroddi (alta ben 143 metri).

Esplorare la Costa di Baunei

Oltre a Cala Goloritzè, c’è Cala Mariolu. Poi, Cala dei Gabbiani, che deve il suo nome alla presenza e al volo dei gabbiani sull’arenile. E ancora, Cala Biriala, nota per la falesia che sovrasta, indomita, le acque turchesi, Cala Luna, una delle più conosciute nonché mezzaluna ampia e bellissima, e la selvaggia Cala Sisine. Meritano una visita anche la Grotta del Fico per essere stata, in passato, dimora della foca monaca. 40 chilometri di costa costituita da alte rocce calcaree che formano strapiombi su acque profonde, bellissime, turchesi e limpide: la Costa di Baunei è senza ombra di dubbio una sorpresa, una garanzia e un tuffo in un blu incontaminato.

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