Dieci giorni permettono di conoscere più di una Sardegna senza trasformare il viaggio in una corsa. Un itinerario efficace può partire da Cagliari, risalire la costa orientale attraverso l'Ogliastra e terminare nel Nord Est tra Olbia e la Gallura. La formula funziona particolarmente bene se arrivo e partenza avvengono da punti diversi; in caso contrario bisogna prevedere il trasferimento di rientro.
Sardegna in 10 giorni: un itinerario lineare da sud a nord-est
- Giorno 1: Cagliari.
- Giorno 2: Poetto, Molentargius e costa sud.
- Giorno 3: Villasimius e Porto Giunco.
- Giorno 4: trasferimento verso Tortolì e Arbatax con soste selezionate.
- Giorno 5: Santa Maria Navarrese, Pedra Longa e territorio di Baunei.
- Giorno 6: Costa di Baunei, Cala Mariolu o altra escursione compatibile con meteo e accessi.
- Giorno 7: Cala Gonone o Supramonte orientale, poi prosecuzione verso Olbia.
- Giorno 8: San Teodoro e Cala Brandinchi.
- Giorno 9: Arzachena, Gallura e Palau.
- Giorno 10: La Maddalena oppure Olbia prima della partenza.
È un itinerario pensato in modo lineare: partire da Cagliari e ripartire da Olbia riduce i chilometri inutili. Se avete un volo o traghetto di ritorno da Cagliari, considerate diverse ore aggiuntive per rientrare e valutate se eliminare l'ultima parte del percorso.
Giorni 1-2 – Cagliari come primo contatto con l'isola
Iniziate dal centro storico: Castello, Bastione di Saint Remy, Marina e Stampace mostrano il lato urbano e culturale della Sardegna. Il secondo giorno può essere dedicato al Poetto, a Molentargius e alla Sella del Diavolo, creando un passaggio graduale dalla città al paesaggio costiero.
Cagliari funziona bene anche per l'arrivo serale perché permette di iniziare il viaggio senza noleggiare immediatamente un programma complesso. Due notti sono sufficienti per una prima visita; una terza sarebbe utile se volete aggiungere Pula o Nora.
Giorno 3 – Villasimius e il mare del Sud Est
Dedicate una giornata a Villasimius e Capo Carbonara. Porto Giunco è una delle spiagge simbolo dell'area, ma il territorio offre diverse alternative e conviene scegliere in base a vento, stagione e modalità di accesso. Non provate a visitare cinque spiagge nella stessa giornata: una o due soste ben scelte sono sufficienti.
Rientrate a Cagliari oppure iniziate ad avvicinarvi alla costa orientale se preferite ridurre il trasferimento del giorno successivo.
Giorno 4 – Verso l'Ogliastra
Il trasferimento verso Tortolì e Arbatax introduce una Sardegna diversa. Le Rocce Rosse sono una tappa naturale e permettono di iniziare a conoscere l'Ogliastra senza aggiungere lunghe deviazioni. Tortolì può diventare base per più notti grazie alla posizione fra costa e territori di Baunei.
La giornata di trasferimento non deve essere riempita di visite. Arrivare nel pomeriggio, passeggiare ad Arbatax e cenare con calma è spesso una scelta migliore che inserire tappe lontane soltanto perché compaiono sulla mappa.
Giorni 5-6 – Santa Maria Navarrese e Costa di Baunei
Santa Maria Navarrese è una delle basi principali per esplorare la Costa di Baunei. Pedra Longa può essere inserita in una giornata terrestre, mentre Cala Goloritzè, Cala Mariolu e le altre cale richiedono una pianificazione specifica in base al tipo di accesso scelto.
Una giornata in mare deve restare quasi interamente dedicata alla costa. Condizioni meteo-marine, regole di accesso e disponibilità dei servizi possono cambiare, quindi vanno controllate prima della partenza. Chi preferisce il trekking dovrebbe scegliere un percorso compatibile con preparazione, temperatura e ore di luce.
Giorno 7 – Cala Gonone e trasferimento verso il Nord Est
Cala Gonone permette di vedere un altro tratto della costa orientale e di collegare mare e Supramonte. Se avete già dedicato una giornata intera alle cale di Baunei, qui potete scegliere un programma diverso: una visita nel territorio di Dorgali, una grotta o una passeggiata prima di proseguire verso Olbia.
Non è necessario inserire un'altra lunga escursione in barca. L'obiettivo del settimo giorno è soprattutto creare un passaggio realistico fra Ogliastra e Gallura.
Giorno 8 – San Teodoro e Cala Brandinchi
San Teodoro apre la parte finale del viaggio. Cala Brandinchi, Lu Impostu e La Cinta sono le spiagge più conosciute, mentre il paese offre servizi e una buona base per la sera. In alta stagione verificate sempre accessi e prenotazioni prima di scegliere la spiaggia.
Se il viaggio si svolge fuori estate, potete dedicare più tempo alla laguna, al paese e ai paesaggi di Capo Coda Cavallo, evitando di costruire la giornata soltanto attorno al bagno.
Giorni 9-10 – Gallura e La Maddalena
Il nono giorno può unire Arzachena e alcuni siti archeologici della Gallura, come La Prisgiona, con una sosta verso Palau. È il momento giusto per inserire una parte culturale dopo molti giorni di costa.
L'ultimo giorno può essere dedicato a La Maddalena se l'orario di partenza lo consente. In alternativa restate nell'area di Olbia e scegliete un programma breve, evitando il rischio di perdere un volo o un traghetto per una gita troppo ambiziosa.
Tre basi per dieci giorni
Una struttura semplice è: Cagliari per tre notti, Ogliastra fra Tortolì e Santa Maria Navarrese per tre o quattro notti, Nord Est fra Olbia, San Teodoro o Palau per le ultime notti. In questo modo il percorso procede sempre nella stessa direzione.
Se preferite una vacanza più lenta, eliminate una macroarea. Dieci giorni possono diventare una settimana nel Sud più tre giorni in Ogliastra, oppure cinque giorni in Ogliastra e cinque in Gallura.
Quando fare questo itinerario
Giugno e settembre sono particolarmente adatti a un viaggio che combina mare e spostamenti. In primavera e autunno è possibile mantenere la struttura sostituendo alcune giornate balneari con trekking, paesi e archeologia. In luglio e agosto occorre prenotare prima e ridurre il numero di tappe nelle giornate più affollate.
Domande frequenti
Dieci giorni bastano per vedere tutta la Sardegna? No, ma permettono di combinare due o tre territori se il percorso è lineare.
Conviene arrivare e partire da aeroporti diversi? Per un itinerario da Cagliari a Olbia è la soluzione più efficiente, quando voli e organizzazione lo consentono.
Quante basi usare? Tre sono sufficienti: Cagliari, Ogliastra e Nord Est. Più cambi aumentano il tempo perso in check-in e trasferimenti.



